GLM 5.3 crea exploit per Firefox in 48 ore: lo studio di Epoch AI
I ricercatori di Epoch AI dimostrano che il modello GLM 5.3 può creare attacchi informatici autonomi sfruttando i ritardi negli aggiornamenti di sicurezza.
In breve
- Il modello open-weight GLM 5.3 ha sviluppato autonomamente exploit per Firefox in meno di 48 ore senza intervento umano.
- L'attacco sfrutta il 'patch gap', il ritardo tra la comparsa pubblica della correzione nel codice e la sua installazione da parte degli utenti.
- L'exploit permetteva di sottrarre file locali e credenziali semplicemente facendo visitare una pagina web alla vittima.
- Il costo per sviluppare l'attacco su ciascuna versione di Firefox è stato di circa 1.000 dollari in costi API.
- Mozilla ha corretto la falla precedentemente non documentata rilasciando Firefox 159.0 il 27 ottobre 2026.
Alla fine di ottobre 2026, i ricercatori dell'organizzazione di ricerca Epoch AI hanno dimostrato che il modello linguistico open-weight (ovvero con pesi accessibili pubblicamente) GLM 5.3 è in grado di sviluppare autonomamente catene complete di exploit per colpire il browser Mozilla Firefox in meno di 48 ore, operando senza alcun intervento umano.
Cosa è stato annunciato
Lo studio si è concentrato sul fenomeno noto come "patch gap", l'intervallo temporale che separa la pubblicazione del codice di una correzione di sicurezza dalla sua effettiva distribuzione sui dispositivi degli utenti. Nel caso di Firefox, gli sviluppatori adottano la prassi di mascherare i fix di sicurezza presentandoli come modifiche ordinarie per disorientare eventuali malintenzionati. Nonostante questo accorgimento, GLM 5.3 è riuscito a distinguere le correzioni critiche dai normali aggiornamenti di routine.
I ricercatori hanno inserito il modello in un ambiente isolato fornendogli unicamente la versione del browser da analizzare, informazioni pubbliche e strumenti basilari. GLM 5.3 ha operato in autonomia, individuando i problemi di sicurezza e combinando diverse fasi di vulnerabilità. In tutti gli attacchi riusciti sulle versioni recenti del browser, il modello ha riscoperto una falla inedita che gli ha permesso di aggirare la "sandbox", l'ambiente protetto che impedisce al browser di accedere direttamente alle risorse del computer. Attraverso questo meccanismo, a un utente bastava caricare una pagina web predisposta dall'attaccante per consentire la sottrazione di documenti privati, cookie di autenticazione e credenziali salvate.
L'attacco più veloce ha richiesto 12 ore di elaborazione. Il modello ha violato con successo sei differenti versioni di Firefox rilasciate tra il 17 settembre e il 26 ottobre 2026. A seguito della segnalazione di Epoch AI, Mozilla ha distribuito una correzione nella versione Firefox 159.0 il 27 ottobre 2026. Test simili condotti contro Google Chrome non hanno invece prodotto exploit equivalenti.
Cosa cambia per chi usa l'AI
La sperimentazione mostra come modelli accessibili a chiunque possano essere impiegati per compiti offensivi sofisticati a fronte di competenze tecniche minime. Durante le prove, i ricercatori hanno evidenziato che le richieste inviate ai fornitori di API come Z.ai non hanno innescato alcun blocco o filtro di sicurezza, nonostante le attività svolte fossero identiche a un reale attacco informatico.
Il problema del patch gap si estende a tutto l'ecosistema digitale, toccando sia i progetti open source sia il software proprietario, con rischi più marcati per i dispositivi aggiornati di rado, come router e sistemi operativi per smartphone. Per ridurre l'esposizione, i ricercatori suggeriscono agli sviluppatori di mantenere riservate le correzioni fino alla loro distribuzione effettiva, velocizzare il rilascio degli aggiornamenti ed evitare di correggere contemporaneamente più falle che potrebbero essere collegate tra loro in un'unica catena di attacco.
Disponibilità e prezzi
Secondo i dati raccolti da Epoch AI, il costo computazionale sostenuto per sviluppare ciascun exploit su Firefox si è aggirato intorno ai 1.000 dollari in tariffe API per versione. Al contrario, i tentativi infruttuosi condotti su Google Chrome hanno richiesto una spesa di circa 100.000 dollari in chiamate API senza portare alla generazione di un attacco funzionante.
Domande frequenti
Che cos'è il 'patch gap' citato nella ricerca?
È la finestra temporale che intercorre tra il momento in cui una correzione di sicurezza è visibile nel codice sorgente pubblico e il momento in cui l'aggiornamento raggiunge effettivamente i dispositivi degli utenti.
Quali dati potevano essere sottratti tramite questo exploit?
Facendo caricare una pagina web alla vittima, l'attacco consentiva di aggirare le protezioni del browser per leggere file locali del computer, inclusi documenti privati, password memorizzate e cookie di autenticazione.
I filtri di sicurezza dell'AI hanno bloccato i ricercatori?
No, i ricercatori hanno evidenziato che né i servizi di Z.ai né altri fornitori di API hanno attivato meccanismi di rifiuto o restrizioni durante la generazione delle catene di exploit.
Fonti
- DagsHub Blog · ufficialeFine-Tune LLMs on Your Mac: DagsHub + Apple MLX-LM Integration
- DagsHub Blog · ufficialeTop 7 Image Segmentation Tools for 2025
- THE DECODERExperts adopt AI agent's random opinions and think they're their own, Anthropic study finds
- THE DECODEROpen-weight model GLM 5.3 built full Firefox exploit chains with zero human input in under 48 hours
- The Register - Software: AI + MLCollege prof hides prompt to catch AI cheaters, finds human nature is pretty much as we thought
Come è nato questo articolo Una prima bozza è stata preparata con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire dalle fonti qui sopra; il testo è stato poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo · Segnala un errore